Dame con lunghi abiti a balze, cavalieri con parrucche intrecciate e bambini dai tratti seri e posati popolano da sempre le regge e le antiche dimore aristocratiche. Tale è la reggia di Colorno, in provincia di Parma, che, con la grandiosità della sua struttura e la ricchezza del mobilio ancora presente nelle sale, offre una importante testimonianza della vita di corte. Ma la storia di questa dimora è particolarmente legata a due personaggi che nel Settecento la resero famosa in tutta l’Europa: si tratta di Luisa Elisabetta, figlia del re di Francia Luigi XIV e da lui chiamata affettuosamente “ Babet”, e di Filippo, figlio del re di Spagna Filippo di Borbone. Proprio accompagnati da questi coniugi, Babet e Filippo, piccoli e grandi visitatori potranno rivivere le magiche atmosfere del palazzo e conoscerne le raffinate abitudini.
Tre diversi itinerari didattici, infatti, sono stati realizzati dall’associazione Antea, proprio per approfondire determinati aspetti storici e artistici del palazzo. “Giochiamo e troviamo” è indirizzato ai più piccoli e prevede una prima fase di “ gioco” nelle sale per imparare a muoversi al loro interno e una seconda da svolgersi invece nell’a ula didattica, luogo in cui si potranno puntualizzare alcune tematiche toccate durante la visita.
“Stanze pubbliche e stanze private” è invece un’esperienza più articolata e per questo rivolta a un pubblico di “non piccolissimi”. In tre fasi successive i ragazzi potranno conoscere e distinguere i luoghi dell’ufficialità della corte e quelli della vita privata: il dovere e il piacere. Le peculiarità individuate nelle diverse sale saranno poi riviste con fantasia e creatività nelle sale del laboratorio.
L’ultimo percorso didattico è senza dubbio il più impegnativo ma sicuramente il più coinvolgente. Si tratta infatti di passare l’intera giornata a corte: “Vivere a palazzo: gli ambienti e il giardino”. Le attività di visita nei diversi ambienti si alterneranno in maniera più fitta con l’attività di laboratorio. Particolare attenzione è rivolta in questo progetto al giardino, elemento fondamentale nella “scenografia” dei palazzi e della vita delle corti nel Settecento.
Tutti gli itinerari didattici sono preceduti dalla proiezione di diapositive che aiutano nella fase successiva di “riconoscimento” degli ambienti già visti e in parte “studiati” attraverso le immagini. Durante poi la visita nelle sale, i giovani visitatori saranno supportati da schede didattiche che verranno riempite con l’aiuto “animato” dell’operatore. Infine, nel laboratorio, si procederà alla fase di approfondimento.
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