L’arte fa bene all’umore

Osservare un’opera d’arte o cercare di crearne una migliora la salute e il benessere. Lo rivela uno studio condotto dagli esperti della Norwegian University Of Science and Tecnology di Trondheim, in Norvegia, e pubblicato sulla rivista di epidemiologia Journal of Epidemiology And Community Health.

Gli scienziati scandinavi hanno esaminato per tre anni un gruppo di oltre cinquantamila persone, uomini e donne, sottoponendole ad una serie continua di questionari sulle attività creative e culturali cui i pazienti avevano preso parte e sul loro umore. E’ così raro emerso che negli uomini osservare un’opera d’arte fa ridurre in misura significativa l’ansia e la depressione e fa aumentare la sensazione di soddisfazione per la propria vita; nelle donne, invece, è più importante essere creative, cioè realizzare un’opera d’arte o un lavoro artistico e non limitarsi ad ammirarli. Più sono le opere d’arte viste aagli uomini e i lavori d’arte a cui hanno preso parte la donne e maggiori risultano i vantaggi. Per tutti,poi, migliora moltissimo l’umore e, di conseguenza, il benessere fisico.

Fonte: http://www.wstoriadellarte.eu/arte-e-storia-dellarte/larte-fa-bene-allumore

Agorà – 2012 miniartextil Como

La manifestazione d’arte tessile contemporanea Miniartextil, unica nel suo genere in Italia e tra le più accreditate a livello internazionale, è giunta alla ventiduesima edizione.

“Agorà – 2012 miniartextil como” avrà luogo dal 6 ottobre al 18 novembre 2012.

Non è richiesta alcuna quota d’iscrizione e come nelle edizioni precedenti sarà selezionato dalla giuria il vincitore del premio “Antonio Ratti”. Infine sarà scelto il vincitore del premio “Arte&Arte” – il lavoro selezionato sarà acquisito e farà parte della Collezione Arte&Arte.
Dal 2011 è stato costituito il Premio Montrouge: Il Sindaco e il servizio culturale del Comune selezioneranno un’opera che verrà acquisita e rimarrà nella collezione del Comune.

Ricordiamo che la scadenza per l’invio del CD e della scheda di adesione è fissata improrogabilmente entro il giorno 15 aprile 2012 (fa fede il timbro postale).

1) Scopo della manifestazione è mettere in evidenza e divulgare la fiber art come mezzo espressivo dell’arte contemporanea.

2) Il tema della Mostra è: “Agorà”. E’ un termine greco che indica il fulcro della polis, luogo di scambio e confronto di idee. Con il concetto di Agorà s’intende rimandare ad un contesto simbolico in cui confluiscono diverse esperienze ed interpretazioni della vita sociale. Si è quindi invitati a sviluppare questa tematica interpretandola in maniera autonoma e personale.

3) L’opera deve corrispondere alla seguente definizione: “Opera originale, fatta a mano o dove la tecnica è controllata dall’artista, eseguita con materiali tessili o trattata in modo simile”, e deve trarre ispirazione dal tema indicato. All’esposizione può essere esposta una sola opera bi o tridimensionale. Le dimensioni massime del lavoro devono essere categoricamente 20x20x20 cm. Non è contemplato l’utilizzo di passe partout. L’opera non è da concepirsi appesa o sospesa ad un supporto, e non deve essere collegata a corrente elettrica.

4) La partecipazione è subordinata alla selezione dell’opera da parte di una apposita commissione. La commissione inizierà e porterà a termine i lavori entro il 31 maggio 2012.
E’ assolutamente indispensabile che entro la data del 15 aprile 2012 vengano inviate:
• Scheda di adesione (disponibile sul sito)
• Curriculum vitae aggiornato con alcuni dettagli riguardanti le tecniche utilizzate e la ricerca condotta, e una foto dell’artista formato passaporto.
• n. 3 (tre) immagini del lavoro: due dell’opera completa e una di un dettaglio della stessa. Le immagini possono essere inviate su supporto CD-rom in formato digitale (jpg o tif) ad alta definizione – tenendo presente che la foto deve avere una base di 13 cm, la risoluzione deve essere di 300 dpi. Le riproduzioni devono avere sfondo neutro e nessuna scritta. Il titolo dell’opera e il nome dell’artista devono essere contenute in un file a parte.

NON SARANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE ADESIONI INCOMPLETE QUALORA LE IMMAGINI NON DOVESSERO SODDISFARE I REQUISITI SOVRAELENCATI, L’OPERA NON POTRA’ ESSERE VALUTATA IN SEDE DI GIURIA.

E’ ASSOLUTAMENTE VIETATO E CONTRARIO AL REGOLAMENTO SPEDIRE L’OPERA INSIEME ALLA DOCUMENTAZIONE SOPRA RICHIESTA. LE OPERE CHE VERRANNO INVIATE NON SARANNO TENUTE IN CONSIDERAZIONE AI FINI SELETTIVI E NON POTENDO SOPPORTARE SPESE EXTRA-BUDGET NON SARANNO RISPEDITE AL MITTENTE.

I risultati della selezione saranno resi noti entro il 31 maggio 2012. Indicativamente, costituisce motivo di non accettazione la non conformità dell’opera a quanto disposto nel presente regolamento. Tuttavia, la commissione non si obbliga a specificare i motivi del rifiuto.

5) Le opere selezionate dovranno essere inviate entro e non oltre il 30 giugno 2012 (fa fede il timbro postale) e senza che gli organizzatori debbano pagare tasse doganali (si consiglia di spedire le opere come campioni senza valore). Nel caso in cui le opere siano gravate di spese postali, doganali ecc. verrà richiesto il rimborso dei costi sostenuti.

6) L’organizzazione è la sola responsabile della scelta dello spazio riservato a ciascun lavoro, alla sua disposizione, al suo aggancio e ad ogni altro aspetto dell’esposizione dell’opera al pubblico.

7) La manifestazione si svolgerà secondo il seguente calendario:
Invio delle schede di adesione e foto delle opere: entro il 15 aprile 2012
Selezione foto delle opere: entro il 31 maggio 2012
Risultato della selezione: entro il 31 maggio 2012
Invio delle opere: entro il 30 giugno 2012
Inaugurazione della mostra: 6 ottobre 2012
Chiusura della mostra: 18 novembre 2012

Poiché la mostra, come ogni anno, sarà itinerante le opere verranno rispedite all’artista dopo essere state esposte nelle varie sedi espositive e comunque entro il 31 dicembre 2013.

8 ) Sono a carico dell’Organizzazione:
Messa a disposizione dei locali espositivi
Servizio di custodia e informazione durante il periodo della mostra
Sballaggio e imballaggio delle opere
Assicurazione delle opere durante la mostra
Allestimento della mostra
Eventuali fotografie delle opere selezionate per la pubblicazione del catalogo
Pubblicità (locandine, inviti, segnali visivi, comunicati stampa, televisione)
Pubblicazione del catalogo
Rispedizione delle opere

9) Sono a carico degli Artisti selezionati:
Spedizione delle opere a Como e relativa assicurazione.

10) Nell’ambito dell’attività di promozione e comunicazione della manifestazione, l’organizzazione si riserva di utilizzare immagini, curriculum e altre note del dossier dell’artista, in rapporto alle esigenze del catalogo, del materiale informativo e pubblicitario, del sito internet e di divulgazione alla stampa e ai mass media.
I dossier e i CD degli artisti selezionati e non selezionati rimarranno negli archivi di Miniartextil.

11) Le opere andranno spedite al seguente indirizzo :

ARTE&ARTE VIA PANNILANI, 23 – 22100 COMO, ITALIA

12) Durante lo svolgimento della mostra l’associazione non è responsabile di riproduzioni fotografiche eseguite dal pubblico.

13) Nell’eventualità di un accordo con altre istituzioni, nazionali o internazionali, ogni artista concede il proprio benestare per esporre la sua opera in altre sedi. L’organizzazione informerà immediatamente gli artisti interessati.

14) Ogni artista che verrà selezionato avrà diritto a una sola copia del catalogo, che potrà ritirare durante la mostra o che gli verrà spedito insieme all’opera al termine della manifestazione.

15) La partecipazione è subordinata all’obbligo d’accettazione del Regolamento (nella sua completezza e senza riserve) ed alle istruzioni in esso contenute. La sottoscrizione della scheda di adesione costituisce dichiarazione di accettazione del presente regolamento.

INFO http://www.miniartextil.it/

In difesa della A061 – Storia dell’Arte

Riproponiamo molto volentieri un articolo di Andrea Improta pubblicato su Orizzonte Scuola in risposta alla lettera di Laura Moscato del 15/09/2011 contenuta nel sito. L’argomento è la richiesta fatta al MIUR dagli insegnanti della classe A025 (Disegno e storia dell’arte) di poter operare anche nei nuovi licei dove compare la materia “Storia dell’arte” (ossia A061).

Con stupore ho letto la lettera di Laura Moscato, nella quale la scrivente si lamenta della riduzione delle ore dell’insegnamento della classe di concorso A025 – Disegno e storia dell’arte. Credo doveroso, per chiarezza ed onestà, ricordare le caratteristiche di questo insegnamento e le differenze con la A061 – Storia dell’arte.

La A025 comprende anche il disegno tecnico e si insegna nei licei scientifici e in altri istituti come i licei linguistici, pedagogici e delle scienze umane. In questi ultimi tre istituti ora si può attivare in alternativa la A061, essendo stato eliminato il disegno.

Ma cosa c’entra il disegno tecnico con la storia dell’arte? Niente.

L’eliminazione del disegno è, a mio parere, assolutamente giusta: esso infatti era una semplice scusa per far sì che ad insegnare la A025 potessero essere solo gli architetti. Nel liceo scientifico da me svolto, ad esempio, solo al primo anno ho fatto disegno, e nei successivi solo storia dell’arte. La storia dell’arte è una disciplina storica, indipendente dal disegno tecnico ed artistico, il cui insegnamento dovrebbe essere autonomo.

Con tutto il rispetto per gli architetti (gli unici che io sappia che possono insegnare la A025), loro non sono storici dell’arte, non hanno la stessa formazione. Spesso svolgono un solo esame di storia dell’arte, e spesso e volentieri solo quello di storia dell’architettura. Che io sappia non sostengono esami come storia antica, medievale, moderna e contemporanea, metodologia della ricerca storico-artistica, letteratura artistica, storia sociale dell’arte, storia del collezionismo, storia delle tecniche artistiche, stroria della miniatura, storia delle arti applicate, solo per ricordarne alcuni.

L’associazione architettura-storia dell’arte valeva tanti anni fa, quando non c’erano corsi universitari appositi per la formazione dello storico dell’arte. Ora, invece, la situazione è diversa: la storia dell’arte si è liberata, è divenuta disciplina autonoma, che si apprende solo con un corso di studi idoneo, a meno che non la si riduca al semplice “questo quadro è bello”. Il sospetto che dietro tutto ciò ci sia la lobby degli architetti (che spesso usano l’insegnamento come riempitivo, come seconda attività lavorativa, lo fanno senza passione e vi assicuro per esperienza che spesso sono ignoranti ed insegnano male), è forte! Fa comodo avere la possibilità
di svolgere un’attività privata e contemporaneamente insegnare a scuola. Non voglio certamente generalizzare. Uno dei miei migliori amici è architetto, ma lui stesso ammette che non potrebbe mai insegnare storia dell’arte!

Altra osservazione: gli architetti possono anche insegnare la A028 – Arte e immagine, alle scuole medie. Chi invece, come me, ha condotto studi storico-artistici non può. E’ pur vero che alle medie si insegna anche a dipingere, ma non mi risulta che gli architetti nel loro corso di laurea abbiano imparato ad usare la tempera o l’acquerello. D’altra parte neanche noi storici dell’arte abbiamo le competenze idonee, ed infatti a noi la A028 è preclusa. Come mai agli architetti no? Quando imparano a usare i colori ad olio? La A028 dovrebbe essere invece appannaggio esclusivo dei diplomati alle Accademie. Loro sì hanno le competenze idonee.

Inoltre vorrei far notare come anche la A061 ha subito una notevole riduzione di ore, e in molti istituti la scelta di attivare in alternativa la A025 certo non aiuta. Invito quindi i docenti della A025 a non condurre una guerra tra poveri, piuttosto uniamoci per trovare delle soluzioni comuni! Ad esempio, creare un’unica classe di Storia dell’Arte, ed un’altra per il solo disegno tecnico. Naturalmente gli architetti dovrebbero essere, a mio parere, indirizzati verso quest’ultimo, che si insegna anche in vari istituti tecnici.

La mia non è rabbia di un docente precario (quale sono). Più che rabbia, è amarezza, e dispiacere per la mia materia che sempre più è considerata una materia semplice, che tutti possono insegnare, ed inutile. Mentre è certamente una materia altamente formativa, che fa ragionare, analizzando direi scientificamente i dati a disposizione, oserei quasi chiamarla una scienza!

Per cortesia, la storia dell’arte lasciatela agli storici dell’arte, per il bene di questo nostro già martoriato paese.

Andrea Improta, docente di A061

Fonte: http://www.orizzontescuola.it/node/19515

 

Immigrazione e consumi culturali – Un’interpretazione pedagogica

Musei e mostre, siti web dedicati alla trasmissione di eredità culturali, redazione di giornali, conferenze, readings, incontri e vissuti di socialità nei luoghi cittadini mostrano la possibilità della coesistenza di elementi delle culture migranti e delle culture native. Sono alcuni esempi dei consumi culturali prodotti e fruiti dai cittadini immigrati in Italia e da cittadini nativi che Mariangela Giusti indaga, a partire da una ricerca qualitativa condotta nel 2010.

Le storie di giovani uomini e donne migranti, con figli bambini o adolescenti inseriti nel sistema scolastico italiano, e quelle delle seconde generazioni, in bilico fra cultura d’origine e quella del paese in cui vivono, permettono di comprendere quali sono i luoghi e le situazioni formative sparse sul territorio italiano dove la cultura si sta costruendo meticcia, incrociata, aperta all’altro. Sono luoghi e situazioni vitali e reali, che la scuola non può più ignorare e che devono entrare a far parte integrante della riflessione della pedagogia interculturale.

Mariangela Giusti
Immigrazione e consumi culturali
Un’interpretazione pedagogica

Edizione:     2011
Collana:    Laterza -  Percorsi [142]
ISBN:     9788842097273

Pagine: 176
Prezzo: 22,00 Euro